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Cercola

La Nostra Storia

zoom_22456557_Eruzione_VesuvioLa nascita di Cercola, è legata ad una serie di eventi che si susseguirono dopo
l’eruzione del Vesuvio dell’ aprile 1872 che distrusse quasi per intero il Comune di
Massa di Somma, conosciuto all’epoca come luogo di importanti eventi storici, poiché
alcuni studiosi lo ritennero il centro principale della battaglia provocata dalla famosa
ribellione dello schiavo Spartaco contro i Romani ed inoltre per essere stato il fulcro
del Casale della antichissima Somma Vesuviana, da cui fu distaccato e reso autonomo
con il decreto del 4 maggio 1811, n. 922 di Gioacchino Murat per l’abolizione
napoleonica della feudalità.
Gli eventi vulcanici devastarono Massa rendendo necessario il trasferimento della
sede comunale alla frazione della “Cercula” , (1872) località di cui si hanno le prime
menzioni in uno scritto del 1611 del parroco di Massa, Don Maurizio Mozzarella, (….”i
confini della Parrocchia si estendono fino alla Cerqua..”). Dato non irrilevante e quello
che all’epoca del trasferimento della sede comunale “Cercula” era una località molto
più conosciuta per una famosa taverna posta all’ombra di una secolare quercia
(posizionata sembrerebbe nei pressi del palazzo De Ciutiis, sulla vecchia via Napoli –
Ottaviano, oggi Corso Domenico Riccardi, all’angolo di Via Luca Giordano), da cui forse,
la definizione dialettale di “Cerque”, poi italianizzato in Cercola.

 

180px-Cercola_-_Parrocchia_Immacolata_ConcezioneDi questa caratteristica taverna ne fa menzione anche S. Di Giacomo e nelle
immediate vicinanze della stessa intorno al 1730 gli abitanti del borgo circostante per
sopperire ai gravi disagi provocati dalla lontananza dai luoghi di culto, costruirono una
Chiesa, a loro spese, che fu completata verso il 1740 e fu dedicata al culto
dell’Immacolata. Il poeta cercolese Federico De Florio (1875-1839), in un sua poesia “ La Chiesetta di
Cercola” evidenzia particolari suggestivi del luogo enunciando personaggi e particolari
dell’epoca.
Cercula era comunque famosa prevalentemente per la particolarità salubre dei luoghi,
per il clima particolare e per la fertilità dei campi; caratteristiche queste che
giustificano la presenza di numerosi palazzi feudali: il Siringano, (intorno al quale si
sviluppò Carovita), il Carafa, il Pironti, il Laurentiana, a cui poi si unirono il Palazzo
Cangioni, il Villari, il De Ciutiis e il de Campora, ritenuto all’epoca una grande opera
d’arte perché progettato dal grande Vanvitelli.
La tipologia di questi palazzi si differenzia notevolmente da quella diffusasi lungo il
cosiddetto “ miglio d’oro” della costa vesuviana, infatti a Cercola prevalgono le
caratteristiche della masseria padronale in cui il piacere della villeggiatura è legato al
ritorno alla vita semplice della campagna. Gli edifici sono in gran parte ancora
esistenti, molti sono abbandonati e molti sono passati nelle mani dei coloni dell’epoca.

 

comune-di-CercolaLa sede comunale, dopo il trasferimento, rimase definitiva a Cercula sia per le
difficoltà a ricostruire la vecchia sede sia per le istanze predisposte dal Sindaco
Domenico Riccardi, sostenuto dal senatore Enrico Pessina e dall’on. Pasquale Billi ma
soprattutto dal Consiglio Comunale che ne fece esplicita richiesta il 25 marzo ed il 14
giugno del 1877. Tutto ciò fu ufficializzato il 1 luglio del 1877 con il Decreto Reale
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con il n. 181, e il 13 agosto 1877 venne autorizzato
il cambio della denominazione del Comune di Massa di Somma in quella di Cercola.
Il Sindaco Riccardi, uno dei più ricchi proprietari terrieri della zona, si attivò subito
per far costruire con una ottima manifattura artistica, una accogliente sede
municipale che ancora oggi con la sua forma semi elittica si lascia ammirare perché
emerge su una piazza che risente nei caratteri ambientali l’influenza vanvitelliana di
della più famosa piazza Dante a Napoli; donò inoltre ai cercolesi l’attuale Chiesa
dell’Immacolata, affrescata da Trotta, con annessa una vastissima costruzione per ospitare le Suore Figlie di S.Anna, chiamate a Cercola dalla stesso Sindaco per
portare avanti le azioni educative e formative del popolo.
Numerose furono le opere di urbanizzazione proposte in quel periodo tanto che
Cercola divenne in breve tempo un luogo di villeggiatura di elevata risonanza.
Il Primo Sindaco: Il Comm. Domenico Riccardi

 

Nato a Cercola il 5 marzo 1821 e morto il 10 maggio 1899, Domenico Riccardi viene ricordato come il
primo Sindaco di Cercola, Consigliere Provinciale, già capitano della Guardia Nazionale.
Era per i suoi tempi un uomo molto dotato, ricco di ingegno, operoso e intraprendente sia nel
campo dell’imprenditoria del tempo che in quello dell’amministrazione comunale, dove evidenziò le
sue caratteristiche di una non consona generosità negli uomini del periodo.
Dopo il Regio Decreto del luglio 1877, si attivò per una serie di importanti lavori per rendere più
accogliente e più funzionale il nuovo Comune. Oltre alla costruzione di numerosi palazzi i civici
odierni 7, 149,201,211,223, 271, 275 ecc, fu il promotore della costruzione della Chiesa e del convento
adiacente, ma soprattutto portò avanti il progetto realizzato dall’Ing. Luigi Palombo nell’aprile
1878, per la costruzione della piazza e del municipio attuale. Furono necessari tre anni.
Si attivò per la costruzione di numerose strade e per poter dotare le vie comunali di un impianto di
pubblica illuminazione con lumi a petrolio, oltre alla costruzione di una scuola.
Fu ricordato per la costruzione di alcuni imponenti palazzi in Via Pessina a Napoli dove rivelò
caratteristiche e capacità non comuni.

 

La zona di CARAVITA

 

Carovita era un esteso feudo dei Principi Carovita Siringano, da un ramo dei quali trae certamente
origine la sua attuale denominazione. Oggi è una realtà della comunità cercolese oltre che per
l’incremento della densità anche per la particolare collocazione con le principali arterie veicolari. E’
posizionata dal punto di vista topografico al centro tra le vie di collegamento per Pomigliano e
Napoli e per le principali autostrade.

 

La Parrocchia Immacolata Concezione e Convento Figlie di S.Anna

 

cenni_1Opera della tenacia del Sindaco Riccardi, fu iniziata nel 1875 e portata a termine con l’annesso
Convento delle Suore Figlie di S.Anna nel 1878.
Fu affrescata con mirabili raffigurazione sacre dal Trotta, mentre altari e navate furono ricoperti di
pregiati marmi, soprattutto l’Altare Maggiore e la Cappella dedicata al culto del patrono dell’epoca
S. Giustino (oggi il Santo Patrono di Cercola è S. Gennaro 19 settembre). Per diritto di patronato ai Riccardi
fu riservata la scelta del Rettore della Chiesa, la quale fu consacrata dal Vic. Gen. Mons. Frungillo il
17 ottobre dello stesso anno, ma fu elevata a Parrocchia solo nel 1906 dopo che gli eredi Riccardi
(Vincenzo e Giustino), rinunciarono ad ogni loro diritto a favore dell’allora Arcivescovo Prisco di
Napoli.
Il primo parroco fu don Eduardo Fasano, gli successe nel 1944 don Pasquale Pandolci.
Di rilevanza fu la presenza di don Ciro Busiello che oltre ad essersi adoperato per i restauri pittorici
delle mura interne della Chiesa, mediante l’ausilio del maestro Carmine Adamo, è ricordato a
Cercola per le profonde trasformazioni ed innovazioni che apportò all’interno della comunità
cercolese. Oggi il parroco è don Vincenzo Lionetti, cittadino cercolese dalle origini. Alla parrocchia guidata da
Don Lionetti fa capo anche la piccola chiesetta di Carafa, ubicata all’interno di uno storico scenario
(Palazzo Carafa) e costruita e ammodernata negli anni dai parrocchiani abitanti nella zona, che con
fervido impegno si sono per anni autotassati per renderla confortevole. Oggi tutte le domeniche
viene celebrata la solenne Messa.
Il Convento delle Figlie di S. Anna eretto nel 1878 con lo scopo di accogliervi le suore al fine di
garantire fini assistenziali ed educativi alla popolazione. La presenza delle suore si rivelò proficua
per i cittadini, tanto che dopo pochi anni le originarie 5 suore furono affiancate ad altre sorelle, per
far fronte alle continue richieste di formazione. Furono istituiti presso l’istituto corsi di lavoro di
taglio e cucito, con grande successo. Negli anni l’edificio è stato ampliato e la casa è stata adibita
anche al noviziato delle nuove suore, ma soprattutto nacque l’Istituto Magistrale Parificato,
inferiore e superiore, grazie all’impegno della Madre Superiora S.A. Ignazio Bolognini e della Madre
Provinciale S.A. Carmelina Manci. Oggi le Suore rivolgono le loro attenzioni ai più piccoli.

 

La Parrocchia Immacolata e S. Antonio

 

Poche sono le notizie storiche, sembra che sia sorta verso la metà del ‘700, nello stesso luogo dove,
sembra che esistesse una Cappella gentilizia costruita intorno agli anni del 600 dai Principi
Filangieri d’Arianiello e dedicata al culto dell’Immacolata Concezione.
Per più anni la Chiesa fu la succursale di 4 Parrocchie: Massa, S.Sebastiano, Pollena e Ponticelli,
finchè nel tardo 1906 dipese dalla nuova Parrocchia di Cercola.
Nonostante le continue trasformazioni iniziate dal 1915, la Chiesa ha mantenuto l’enorme
patrimonio artistico degli anni trascorsi; l’Altare maggiore in marmo pregiato fatto costruire
intorno al 1844 dai villeggianti del tempo e l’Immacolata Concezione di antica e pregiata
manifattura che troneggia su di esso. Di rilievo il dipinto di S.Francesco da Paola.
Nel Maggio del 1925 la Chiesa fu eretta a Parrocchia e Don Mariano Inevitabile ne divenne il primo
parroco, gli successe nel 1935 Don Pasquale Pandolci e poi Don Biagio Napoletano.
Dal 1935 fu in modo instancabile Don Giustino Silvano il parroco, il quale ha saputo dare un
maggiore lustro e un maggior decoro alla Chiesa.
Oggi il Parroco è Don Corrado Maglione

 

La Chiesa dei Catini “Madonna delle Grazie”

 

Poche sono le notizie storiche ritrovate, sembra sia stata edificata intorno al 1641 da un certo don
Antonio Catini, un signorotto o un benestante contadino del luogo.
Sembra sia sorta a seguito di un voto fatto dallo stesso da don Antonio poiché i suoi due figli si
erano dispersi sulla montagna mentre imperversava una tempesta ed il Vesuvio dava segni di
risveglio con un ininterrotto lancio di lapilli e di cenere.
I due rientrarono la sera successiva a casa e il buon padre mantenne la promessa facendo innalzare
il Tempio religioso per la Madonna del Carmine. L’attuale Parroco è Don Pino Venditti

 

Altre Chiese a Cercola

 

Nel territorio cercolese è presente la 4 Parrocchia, situata nella zona di Caravita ed il cui Parroco è
Don Antonio Smimmo, la Parrocchia Madonna delle Grazie.
Di moderna conformazione è situata nel centro di Carovita è rappresenta da sempre un punto di
riferimento per gran parte dei cittadini presenti nelle vicinanze.

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